I #mediocri stanno vincendo (tutto). E’ il “trionfo della #tiragnoranza”

“I #mediocri stanno vincendo (tutto)”

Nascondere o negare un problema, non corrisponde a risolverlo, è solo droga

Chi intrattiene rapporti professionali o personali con il sottoscritto, conosce benissimo quanto sia fortemente critico verso sistemi e modalità di gestione di qualsiasi ambito o settore di vita impostati (anche in buona fede) sulla mediocrità, sulla superficialità, sulla mancanza di analisi e cura dei dettagli, su osservazioni generiche con frasi fatte o banali assenti di concretezza e sostanza. Esiste (lo si può individuare con più facilità sui social più professionali, come LinkedIn) un vasto “movimento di opinione”, al quale mi associo, sui tanti coach che puntano sulla banalità, su frasi banali, vuote, sul “marketing di te stesso”, ecc., ecc.. Non si tratta di ricerca della perfezione, che proprio i mediocri chiamano in forma dispregiativa  “pignoleria”. Non si tratta di espressioni da “soloni”, come da imporsi come “esperti” su specifiche materie (successivamente spiego meglio). Si tratta solo, come ripeto spesso, di “impegnarsi nell’eseguire un compito, un ruolo, una mansione, una analisi, una valutazione (anche di cose semplici, quotidiane) nel migliore dei modi con impegno, professionalità, correttezza, deontologia, etica, onestà, volontà di approfondimento, di capire, di comprendere, di studiare, ma anche di leggere (purchè con attenzione e con basi che non si incricino con l’analfabetismo di ritorno)” e dove il concetto di onestà non sta solo nel “non rubare”, ma sta anche e soprattutto nell’onestà intellettuale (tema molto vasto) che porta con se proprio tutto il resto che riguarda l’onestà comportamentale.

E’ un tema che ho portato spesso all’attenzione in forma più recente sul tema franchising, ma lo esprimo da sempre anche in tante altre occasioni. E’ un concetto non nuovo, è un tema “storico” e, forse, da definire una “piaga” da secoli:

  • I mediocri sono quelli che più facilmente s’impongono ai mediocri (Arturo Graf, Ecce Homo, 1908)
  • Non siate che mediocri, otterrete tutto (Charles Joseph de Ligne)
  • Nella repubblica della mediocrità, il genio è pericoloso (Robert Green Ingersoll, discorso, Philadelphia, 1890)
  • La mediocrità è il principio che forma la massa compatta del genere umano (Søren Kierkegaard, Diario, 1834/55 (postumo 1909/49)
  • Vi è in alcuni uomini una certa mediocrità di spirito che contribuisce a renderli saggi (Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688)

Di seguito, dopo una mia breve analisi, propongo due link di approfondimento.

Il primo inizia con “il mondo è dei mediocri” e il secondo con “Una «rivoluzione anestetizzante» si è compiuta silenziosamente sotto i nostri occhi ma noi non ce ne siamo quasi accorti: la “mediocrazia” ci ha travolti“.

Non solo, ma il confronto che si genera con tale mondo è alquanto difficile, spesso “rabbioso” (molti gli episodi) e io stesso ho coniato (o forse lo hanno fatto anche altri?) il tutto con “il trionfo della tiragnoranza“.

Se qualcuno pensa che tale concetto sia da applicare solo in politica si sbaglia di grosso e così facendo nasconde un altro problema. Non solo, chi pensa che la mediocrità sia presente solo nella “offerta” e non nella “domanda” sbaglia nuovamente. Stiamo assistendo ad un “incontro” domanda/offerta di portata epocale.

Eppure rileggendo Gramsci: “Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza. Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza…qualche  dubbio dovrebbe emergere rispetto a quanto sta accadendo.

Suggerisco anche di leggere questo articolo pubblicato su Il Sole24Ore dal titolo “Cervelli di destra e di sinistra” ceh debutta con “Anche in condizioni ottimali, vi sono comunque minacce al buon funzionamento dei sistemi democratici che derivano dalla natura umana“.

Che dire? Al momento penso nient’altro, “il mondo è dei mediocri” è un concetto che si sta espandendo anche nel mondo imprenditoriale, non solo politico, non solo civile, non solo scolastico. E’ un tema dibattuto a livello mondiale. Non è una invenzione del sottoscritto, “ovvia-mente”…

Mediocri di tutto il mondo, vi siete uniti. E avete vinto“, è (anche) il titolo dell’intervista pubblicata su La Stampa il 29.05.2017 a firma Sara Ricotta Voza,

intervista al filosofo canadese Alain Deneault, autore del longseller internazionale “La mediocrazia: “L’unico antidoto è il pensiero critico””.

La “mediocrazia” ci ha travolti, così i mediocri hanno preso il potere“. è (invece)

l’analisi fatta da Il Sole24Ore

Non so se avrò occasione di tornare sul tema, vorrei evitare, ma potrei portare alcuni esempi. Intanto, questo è il mio invito alla lettura e alla conseguente riflessione.

 

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